domenica 31 maggio 2015

Concerto di Alesso, Skåne e west coast



Sono un pessimo blogger, ormai è appurato e l'avrò scritto praticamente in ogni nuovo post ma credo che anche questa volta sia passato esattamente un mese dal mio ultimo post (se non di più). Ed eccomi qua a recuperare un mese di assenza con un nuovo lunghissimo post. Questo mese sono stato molto impegnato, il weekend del 25 Aprile sono venuti a Stoccolma Ruben, Davide e Pier per il concerto di Alesso, la settimana dopo abbiamo avuto un weekend lungo (4 giorni) e sono andato in Skåne con la famiglia per festeggiare i 50 anni del migliore amico del mio hdad, la settimana dopo invece sono andato sulla costa ovest , Smögen e Göteborg, insieme a tutti gli altri.
Quindi... non vedevo l'ora di questo concerto, per chi non conoscesse Alesso, è un dj svedese famoso in tutto il mondo. Ruben e Davide sono arrivati nel pomeriggio così li ho incontrati per una fika e poi siamo andati a casa (Davide e Pier non stavano da me quel weekend ed è stata un'impresa trovare un posto), mentre Pier arrivava alla sera e così dopo cena ci siamo ritrovati in città e siamo andati a "festa", non so se si possa definire tale visto che era a Vitabergsparken, un parco in città, ma ci siamo divertiti e abbiamo conosciuto un sacco di persone, gli svedesi cambia molto di carattere il venerdì sera (wonder why). Sabato è stata una giornata completamente italiana, Margherita, l'exchange che abita ad Uppsala (30 min di treno da Stoccolma) è venuta in città verso le 11 e io e Ruben l'abbiamo incontrata in stazione. Li ho portati a fare colazione in questo bar italiano che ho scoperto durante uno dei miei giri con Ellie, è molto piccolo ma ha una clientela assidua e la maggior parte sono italiani che abitano qua, spesso si finisce per chiacchierare proprio come al bar in Italia. Questa volta c'erano un po di persone e ovviamente incuriositi da tre ragazzi italiani da soli a Stoccolma tutti hanno voluto parlarci. Abbiamo conosciuto un signore sulla sessantina che  in Svezia da quando ha 18 anni, venuto qua dopo la guerra perchè la manodopera era ricercata, aveva lavorato in molti altri paesi e sapeva parlare cinque lingue, russo compreso. Due ragazzi romagnoli si sono aggiunti alla conversazione, loro sono arrivati da poco qua al nord e giocano in una squadra di calcio, molto più facile far carriera qua con questo sport che Italia; uno di loro aveva giocato anche in Inghilterra. Infine Margherita ha trovato due suoi concittadini, da Biella, mancava solo l'Inno di Mameli e sarebbe stata una vera e propria invasione della Svezia. Visto che ormai la giornata era all'insegna dell'Italia ho deciso di portarli per pranzo in un ristorante italiano dove avevo comprato una pizza una volta che era esattamente come quella in Italia, proprio affianco alla mia scuola. Ci ha serviti un cameriere che parlava italiano, ma era mezzo spagnolo e svedese, mentre i pizzaioli erano italiani, finalmente una prosciutto e funghi normale dopo 9 mesi di pizza kebab o pizza "al tono", è stato fantastico. Davide e Pier ci hanno raggiunti al ristorante e dopo il caffè ci siamo diretti verso Kungsträdgården, il parco dove ci sono tutti i ciliegi in fiore e li abbiamo incontrato Lara (la ragazza svizzera) e fatto un po' di foto. 
Abbiamo salutato le ragazze in stazione perchè avevano il treno e siamo andati verso Globen, dove si teneva il concerto. L'entrata era alle 19 ma il concerto è iniziato intorno alle 21 e finito per mezzanotte, mentre aspettavamo l'inizio abbiamo girato un po' dentro e c'erano alcuni ragazzi a fare come da "animatori". 
E' stato fantastico, sold out, quindi l'arena era letteralmente piena di persone, era da molto che Alesso non suonava a Stoccolma ed essendo nato qui era un concerto molto sentito, insieme a Ibrahimovic e Avicii è uno degli idoli dei giovani svedesi.
Al ristorante

Gli italiani hanno stile, niente da fare
Concerto con uno degli "animatori" e ragazze svedesi a caso
Tutta la folla, e qui è solo metà dell'arena
Dopo il concerto
video
Il giorno dopo, non si sa come, abbiamo avuto la forza di andare ad Uppsala, verso le 11 di mattina. Ci siamo incontrati in stazione a Stoccolma con Lara e abbiamo preso il treno delle 10 e ci impiega solamente mezz'ora, li abbiamo incontrato Margherita. Gli altri non avevano mai visto la città così abbiamo fatto il "tipico" giro in centro, cattedrale, castello e università; nonostante dicessero che sarebbe dovuto piovere siamo stati fortunati tutto il weekend e così prima di tornare ne abbiamo approfittato per fare fika in un parco. Al ritorno ci siamo accorti che era abbastanza tardi e Ruben rischiava di perdere il treno da Stoccolma. Invece di prendere il pendeltåg (treno che si può prendere anche avendo solo la carta del bus, il nostro caso) che ci impiega un'oretta, abbiamo optato per il treno regionale, dove però serve il biglietto, purtroppo noi non avevamo tempo per farlo così siamo saliti sperando di poterlo comprare a bordo. Lara era con noi, lei era un po' scettica ma alla fine siamo riusciti a convincerla, ci ha detto che se qualcuno va in treno senza biglietto in Svizzera deve pagare una multa salatissima, mentre qui in Svezia in alcuni treni si può comprare a bordo o semplicemente il controllore fa scendere alla prima fermata. Noi non abbiamo avuto fortuna (non che ci sperassi) così siamo dovuti scendere e siamo tornati col pendeltåg, Ruben ce l'ha fatta al pelo e Lara ha provato una nuova esperienza, quando siamo scesi del regionale si sentiva piena di adrenalina ahahah

La cattedrale vista dall'università
Qualcosa ahaha
Fika nel parco
Appena scesi dal regionale senza biglietto
La settimana successiva abbiamo avuto un ponte di quattro giorni e sono andato in Skåne con la mia famiglia ospitante. Il mio hdad viene da li e il suo migliore amico festeggiava i suoi 50 anni quel weekend così li ho seguiti con piacere per vedere un'altra parte della Svezia. Il viaggio in macchina è durato circa 6 ore ma alla fine ce l'abbiamo fatta fino a Helsingborg, io e i miei hparents alloggiavamo li in due appartamenti che l'amico del mio hdad affitta, mentre Alice ha dormito da un'altro amico del mio padre ospitante e Filip è rimasto a Stoccolma.
La prima cosa che ho notato quando siamo arrivati è come sia vicina la Danimarca, riuscivo a vederla perfettamente dalla finestra del mio appartamento. La prima sera era Valborg, ovvero quando gli svedesi celebrano l'arrivo della primavera con un enorme falò ed invece di essere a festeggiare con i miei amici ero a Helsingborg con la mia famiglia ospitante, ma non posso lamentarmi, è stata una bella esperienza vedere il tramonto sull'oceano tra la Danimarca e la Svezia. Il giorno dopo ci sarebbe stata la festa dei 50 anni e in giornata la mia hfamily ha deciso di farmi fare un tour dello Skåne, abbiamo visitato il centro di Helsingborg e poi ci siamo diretti verso il promontorio di Mölle, perco nazionale se non mi ricordo male, ricco di grotte e con un suggestivo faro che da sull'oceano in cima. Sulla strada per il promontorio ci siamo fermati in un bosco completamente diverso da quelli che si trovano nel resto della Svezia, dato il clima più temperato dello Skåne non crescono molti  abeti e pini bensì latifoglie, come in nord Italia, infatti la sensazione che ho avuto è stata quella di trovarmi nel Parco del Ticino, molto vicino a casa mia in Italia. Un altro simbolo dello Skåne che abbiamo passato sulla strada è il rapsfält, ovvero campi immensi di questi fiori gialli di cui non mi ricordo assolutamente il nome italiano. La sera sono andato anche io alla festa, dopotutto non avevo altro da fare, ma è stato divertente, ho conosciuto Einar, il figlio del festeggiato, ed abbiamo passato il tempo mentre il mio hdad ha tenuto un discorso fantastico per il suo amico d'infanzia.
Il giorno dopo abbiamo preso il traghetto per Helsingør, in Danimarca, ed ho notato una cosa un po' insolita mentre stavamo per imbarcarci, nessuno si era messo in coda, tutti gli svedesi ammucchiati che cercavano di salire, uno shock culturale dopo 9 mesi! Il traghetto impiega letteralmente 15 minuti. La traversata è piacevole con la  vista sul castello di Kronborg, più conosciuto come il castello dove è ambientata la tragedia di Amleto. Abbiamo passato la giornata visitando il castello e il centro medievale di Helsingør, ben preservato. Per pranzo siamo andati in un ristorante tipico danese (nonostante la cucina non sia molto differente da quella svedese) e la cosa che  mi ha stupito moltissimo è come i camerieri danesi e i clienti svedesi interagissero senza problemi ognuno nella propria lingua madre, grazie alla enorme somiglianza tra le due. Così ci ho provato pure io, dopotutto il menù scritto in danese lo capivo senza problemi, sono riuscito ad ordinare parlando in svedese, soddisfazioni personali! Poco prima di tornare siamo passati dalla piazza principale di Helsingør e neanche a farlo apposta abbiamo trovato un mercato di prodotti italiani, sia alimentari che artigianali. La mia hsister e la mia hmum si sono fermate a una bancarella di collane e bracciali, hanno voluto comprare qualcosa e io mi sono trovato a fare da traduttore. Il negoziante era argentino di origini italiane, così sapeva sia lo spagnolo che l'italiano. Era stato parecchie volte all'artigiano in fiera a Milano (probabilmente l'avrò visto l'anno scorso ahah) e ho parlato sia italiano che spagnolo con lui, mentre traducevo il tutto in svedese per la mia famiglia ospitante, così mi ha chiesto come mai sapessi lo svedese e gli ho spiegato tutto. Alla fine del "racconto" è rimasto stupito e mi ha fatto i complimenti dicendo che sono un orgoglio italiano, esagerato, ma mi sono sentito un vero poliglotta quando ho notato come riuscivo a comunicare facilmente in tutte quelle lingue.
La sera, tornati in Svezia, siamo stati a cena da alcuni altri amici della mia hfamily, dove ho fatto amicizia con Gustav, il figlio della mia età. Abbiamo legato molto facilmente, così la sera sono uscito con lui e ho conosciuto un altro suo amico. Entrambi giocano a hockey nella squadra locale, che è molto importante a livello nazionale, infatti Gustav gioca anche nella Nazionale svedese U21 di hockey, era tornato da poco da un torneo internazionale in Svizzera.
Quella sera è stata l'ultima in Skåne, e la domenica mattina siamo ripartiti per Stoccolma.
Il porto di Helsingborg
Valborg tra Danimarca e Svezia
Helsingborg

Il promontorio di Mölle
Rapsfält
Alcune cabine vicino il promontorio
Boschi del Ticino o Svezia?
Svedesi che non fanno la coda, ovviamente serviva una foto ricordo
Kronborg visto dal traghetto
Centro di Helsingør, Danimarca
PARADISO
Il menù danese che riesco a capire! ahah
Dopo una settimana di scuola sono partito di nuovo, alla volta di Göteborg e della costa ovest. Davide, che abita li vicino avrebbe ospitato Giulia (altra exchange italiana) e Pier quel weekend, così io e Ruben ne abbiamo approfittato per vedere loro e Ruby, la nostra australiana preferita, e Olivia, ragazza canadese a cui siamo molto affezionati ma che purtroppo abbiamo visto pochissimo durante l'anno e finalmente ci siamo ritrovati. Arrivati venerdì mattina e abbiamo passato la giornata in centro a Göteborg con Davide, Pier e Olivia. Io e Ruben quel weekend saremmo stati da Ruby, che abita a Smögen, abbastanza distante dalla città, così verso le 16 abbiamo preso i pullman per raggiungerla (3 coincidenze...), ma il viaggio è valso la pena. Primo perchè ci siamo incontrati con Ruby, che vivendo in Australia sarà difficile da andare a trovare dopo l'anno all'estero e secondo il posto dove abita è veramente fantastico. La costa ovest svedese è molto rocciosa e ha un esteso arcipelago che si apre verso l'oceano, Smögen, dove abita la nostra aussie, è un'isola che si trova in uno dei punti più belli. La giornata di sabato l'abbiamo passata li perchè tornare in città sarebbe stato solamente uno spreco di tempo e ci siamo trovati tutti insieme a Göteborg la domenica.
Il tempo non è stato per niente clemente, sabato e domenica ha diluviato, ma ovviamente appena Ruben ha preso il treno di ritorno neanche una nuvola era in cielo, almeno io e gli altri siamo riusciti a goderci un'oretta di sole.

Io, Pier e Ruben il venerdì
Havskräftor comprati in un ristorante chic a Smögen,
 abbiamo mangiato li visto che era l'unico posto aperto
Ruby, Io, Ruben, Davide, Pier e Olivia
Espresso nel bar "Da Matteo" a Göteborg, il migliore in città,
 ovviamente dipende dal nome ahah
Tramonto a Smögen
Venerdì sera in riva all'oceano
Io e Olivia
Ecco cosa intendo con arcipelago roccioso, neanche un albero
Ho frequentato una ragazza svedese, Elina, per circa un mese ultimamente e stavamo molto bene insieme ma purtroppo considerato che io tra pochissimo dovrò tornare non funzionerà oltre, è comunque una parte dell'esperienza che sto facendo.
Da quando sono tornato non ho avuto un giorno libero, nemmeno uno, quest'esperienza è fantastica, devo dire che non ho rimpianti, ho vissuto i miei ultimi mesi e sto vivendo le mie ultime settimane (tra un'ora mancheranno 27 giorni al mio ritorno) nel miglior modo possibile, facendo qualsiasi cosa che in Italia mi mancherà.
Detto questo, al ritorno da Göteborg ho avuto scuola solamente fino a mercoledì, un altro ponte lungo, sinceramente inizio a dubitare che qui in Svezia vadano a scuola sul serio ahah. Alcuni giorni del ponte li ho passati a Trosa con alcuni dei miei amici di Stoccolma, campeggiando in un posto sperduto nella foresta svedese, è stato fantastico, vista sul Mar Baltico, natura incontaminata, buoni amici e ho mangiato per la prima volta in vita mia marshmallows arrostiti sul fuoco, esperienze nuove! 
Da poco a Gröna Lund, il parco divertimenti di Stoccolma, è iniziata la stagione dei concerti estivi, c'è un concerto praticamente ogni sera. Sono stato con alcuni dei miei amici al concerto di una band canadese, Magic!, gli autori della canzone "Rude", mentre questo venerdì sera sono stato a quello di Måns Zelmerlöw, il vincitore svedese dell'Eurovision song contest. Eurovision è importantissimo in Svezia, chiunque lo guarda e quest'anno essendo arrivati al primo posto hanno voluto festeggiare il loro eroe con un concerto in città, non vi descrivo neanche la quantità di persone presenti venerdì sera. Tornando a casa abbiamo preso il traghetto da Djurgården a Slussen, su cui si può salire utilizzando solo la carta del bus, è stata la prima volta per me. La vista che da su tutta la città, e in particolare Gamla Stan, è bellissima. In più se si conta che noi lo abbiamo preso alle 11 di una sera d'estate, abbiamo potuto godere del tramonto dal mare, adoro queste lunghe notti estive.
E guardando la città dal traghetto con i miei amici mi sono reso conto una volta di più di quanto sono fortunato, dell'esperienza indescrivibile che sto facendo, di come mi mancherà tutto ciò tra 27 giorni tornando in Italia, ma anche di quanto sarà bello tornare in Italia dopo così tanto tempo lontano.

Campeggiando a Trosa

Gamla Stan al tramonto, 29 Maggio, ore 23 circa
Da slussen, ore 23.30

Al concerto di Måns a Gröna Lund
Måns Zelmerlöw, vincitore dell'Eurovision 2015
Provando a farsi una coda, che va di moda ora, dopo il concerto

venerdì 24 aprile 2015

Primavera, è la volta buona?

Sì, lo so, in uno degli ultimi post avevo scritto abbastanza trionfante di come la primavera fosse arrivata, 20 gradi, sole e giornate più lunghe. Purtroppo mi ero dimenticato che quest'anno vivo in Svezia e non nella soleggiata Lombardia (si perchè quando vivi praticamente sul 60° parallelo nord Milano non è più nebbiosa e fredda ma è un posto esotico). Detto questo, venerdì 20 Marzo c'è stata l'eclissi solare in quasi tutta Europa e alla latitudine di Stoccolma è stata di circa l'85%.
Per quanto l'eclissi possa essere un fenomeno unico, dopo qualche ora l'ho odiata con tutto me stesso, aveva ripreso a nevicare dopo 2 settimane di sole, inverno.... di nuovo.... 
Quel weekend sono venuti a Stoccolma Davide e Pier, i due ragazzi che sono con Intercultura con cui siamo andati a vedere la partita di hockey Växjö-Skellefteå.
Ci siamo incontrati sabato mattina in stazione centrale, ci sono molti exchange students di Intercultura nei dintorni di Stoccolma, così si sono organizzati per incontrarci tutti e finalmente li ho conosciuti anche io. La maggioranza erano italiani e Maggie, americana, tutti simpatici, abbiamo legato subito, normale tra exchange students. Abbiamo fatto vedere un po' la città a Pier e Davide (turisti... ahah), ovviamente fika al pomeriggio e ci siamo rivisti la sera. Mai riso così tanto in vita mia come quella sera! 
La domenica abbiamo pranzato tutti insieme e abbiamo passato praticamente tutto il pomeriggio in un cafè perchè fuori nevicava, ora capisco da dove viene l'usanza di fare fika. Nel cafè ci hanno raggiunto due ragazze, amiche di Maggie; Chloe, americana anche lei e Stella, una ragazza italiana. Loro due sono in Svezia con Rotary e Stella è l'unica ragazza italiana con questa associazione, così quando ha scoperto che 5 su 6 delle persone che erano li erano italiane è quasi scoppiata a piangere dalla felicità ahah.
La settimana seguente abbiamo avuto solamente 4 giorni di scuola perchè iniziavano le vacanze di Pasqua. In settimana sono andato a vedere Svezia-Iran con la mia famiglia ospitante, è stata un'esperienza.
1. Ho visto Zlatan giocare e segnare goal con la maglia della nazionale svedese, per chi non lo avesse ancora capito Ibrahimovic è come un dio per gli svedesi e ora posso considerare la mia esperienza in Svezia completa al 100%.
2. L'atmosfera che c'era, era una partita molto sentita data la grande presenza di immigrati iraniani in questo paese, in effetti molte volte mi sembra di essere andato a fare un anno all'estero in Iran (mangiano tutti molto speziato e ho tantissimi amici iraniani, da scuola o nuoto). E' stata una partita importante anche perchè in Iran le donne non possono andare allo stadio, mentre qui erano probabilmente in maggioranza.

Io con Stoccolma sullo sfondo
Due case nella piazza di Stortorget
Riddarholmen e il municipio da Monteliusvägen
Tramonto da Slussen
Maggie, Daniela, Io, Pier e Davide
Io alla partita Svezia-Iran
Le vacanze di Pasqua sono iniziate venerdì e immancabili sono arrivati Ruben ad Atte. Ora, bisogna spiegare, durante le vacanze la mia hfamily aveva programmato di andare a Karlstad e Åmål, due città vicine alla Norvegia che sono molto vicine a dove abita Ruben, così mi hanno detto se i primi giorni volevo stare da lui e poi sarebbero passati a prendermi per andare dai loro parenti, ho chiesto a Ruben però in casa sua non c'era abbastanza spazio. Parlando col nostro finlandese preferito abbiamo scoperto che lui sarebbe venuto a Stoccolma di nuovo per incontrare la sua famiglia venuta direttamente da Helsinki. Sono arrivati entrambi venerdì, Atte è stato in hotel fino a sabato pomeriggio con la sua famiglia e poi ci ha raggiunti. Ruben è venuto a stare da me, venerdì sera dovevo andare al cinema con i miei amici di scuola, così si è aggregato. Siamo andati a vedere "Fast and furious 7", non esattamente un capolavoro cinematografico ma può passare per una serata con gli amici. Ci siamo trovati al cinema Sergel in centro a Stoccolma, avevamo prenotati i posti "gold" ovvero quelli con le poltrone reclinabili e molto spazio per le gambe, per i miei amici questo film era un evento importante ahah. C'era il pienone in effetti, tutta la gente era venuta a vedere l'ultimo film di Paul Walker (un attore che è morto poco tempo fa). Prima di iniziare un dipendente del cinema è salito sul palco per augurare buona visione a tutto il pubblico e poi ha fatto un piccolo "contest", ovvero ha posto due domande sul film e chi tra il pubblico avesse risposto correttamente avrebbe vinto due biglietti gratis per un altro spettacolo; il tutto si è svolto in svedese e sono stato proprio soddisfatto di aver capito tutto quello che stava succedendo, in più sapevo le risposte alle domande ma non sono riuscito ad avere i biglietti, sarà per la prossima volta...
Sabato visto che Atte ci aveva detto che sarebbe stato con la sua famiglia fino a tardi io e Ruben siamo andati con la mia hfamily a visitare un castello a Mariefred, Gripsholm Slott, uno dei castelli che si trovano sulle rive del lago Mälaren nelle vicinanze di Stoccolma. E' stato molto interessante, finalmente sono stato contento di fare qualcosa  con la mia hfamily visto che durante tutto l'inverno non abbiamo fatto molte cose insieme. Il castello era imponente, per pranzo siamo andati a mangiare in paese e c'era ogni genere di leccornie (che italiano forbito ahah) al buffet.
Mentre stavamo per tornare a casa ci chiama Atte per chiederci dove eravamo perchè lui aveva salutato i suoi genitori, noi eravamo ancora in giro così gli ho detto di venire verso casa mia da Stoccolma e che l'avremmo "recuperato". 
Quel weekend abbiamo festeggiato Pasqua con la mia famiglia ospitante, non abbiamo provato tradizioni particolari ma abbiamo mangiato tantissimo sia a pranzo che a cena da venerdì a domenica, giuro, mai mangiato così tanto in Svezia! La cena di sabato è stata di sicuro la migliore che ho avuto qua in Svezia, c'era di tutto sul tavolo, Jamon serrano dalla Spagna, roast beef, uova sode, sill (aringhe tipiche svedesi), salmone affumicato (da quando sono qua me ne sono innamorato, assolutamente quello che preferisco di più nella cucina svedese), skagenröra (gamberetti in una salsa bianca con delle erbe, il mio favorito insieme al salmone), gravad lax (un altro tipo di salmone), potatis gratäng (gratin di patate), cosce di pollo, le immancabili patate lesse e la lista continua, devo ammettere che il mio hdad è un ottimo cuoco.
Domenica pomeriggio ho portato Atte e Ruben nei boschi vicino a casa mia (5 minuti a piedi), che fanno parte di un parco nazionale, Tyresta. La giornata non era bellissima ma abbiamo fatto una bella passeggiata in un ambiente unico e alla fine siamo riusciti ad avere un po' di sole. La sera siamo andati in città ed abbiammo incontrato Maggie, mentre lunedì sono ripartiti nel primo pomeriggio.

Al cinema, Ruben in fondo, io, Anthony, Max, Marvin, Naji, Sahand e
Dan ha fatto la foto (come ho detto gli svedesi sono pochi ahah

Io e Atte vicino il Langsjön, casa mia poco distante
 da quella bianca che si vede sulla destra
Contemplando la natura ahah

Deep in the swedish woods
Io e Ruben siamo riusciti a trovare le uova
di Pasqua della kinder a Stoccolma :')
Mercoledì sono partito con la famiglia per andare a trovare i loro parenti. I primi giorni, da mercoledì a venerdì siamo stati a casa dei nonni, i genitori della mia hmum, che abitano a Åmål, una piccola cittadina vicina alla Norvegia che si trova sulle sponde del lago Vänern, il più grande della Svezia. Il mio hdad doveva lavorare in settimana così ci avrebbe raggiunto nel weekend a Karlstad, dove ci ha ospitato sua sorella. Non mi aspettavo delle città particolarmente belle ma invece sono rimasto stupito, entrambe, Karlstad e Åmål, hanno un'atmosfera fantastica. Mi è piaciuta molto Åmål, nonostante fosse relativamente piccola ma il senso di pace che si prova li sulle rive del lago è veramente unico, ti fa fare pace col mondo. Mentre stavamo dai nonni abbiamo fatto qualche escursione nei dintorni con la mia hfamily. Siamo arrivati a Karlstad dalla sorella del mio hdad venerdì sera, ha tre figlie ma ne ho conosciute solo due perchè la più grande va all'università in un'altra città. La sorella del mio hdad sapeva parlare un po' di italiano perchè da giovane aveva avuto un fidanzato siciliano e così ho colto l'occasione per scambiarci quattro parole, era molto entusiasta che io fossi li, mi ha chiesto molto dell'Italia e ho scoperto che anche lei è un'ottima cuoca, deve essere di famiglia ahah. 
Sabato mi sarei dovuto vedere con Ruben a Karlstad perchè è abbastanza vicina a dove abita lui, ma ha avuto un problema e così l'ho raggiunto io a Karlskoga. Ora capisco cosa intende quando dice che abita in mezzo al nulla ma tutto sommato è una cittadina carina.

Il centro di Åmål

Lago Vänern
Il Vänern, è talmente grosso che sembra di stare al mare
Il lago appena fuori dal centro di Åmål
Dopo le vacanze di Pasqua siamo tornati alla realtà, il che significa di nuovo scuola. E' stata dura tornarci ma finalmente ha iniziato a fare caldo e si vedono fiori e foglie sugli alberi, il che potrebbe sembrare poco in Italia ma qui dopo un lungo inverno da positività a tutte le persone, me compreso. Così in qualche modo sono sopravvissuto alla settimana di scuola e nel weekend mi sono trovato in centro con alcuni miei amici e siamo passati da Kungsträdgården, un parco nel bel mezzo di Stoccolma, siamo andati li per vedere i ciliegi in fiore e probabilmente tutto il resto della città era li con noi, gli svedesi la prendono sul serio la primavera.
Oggi è passata una settimana e questo pomeriggio arriveranno di nuovo Ruben, Pier e Davide perchè domani sabato 25 Aprile abbiamo il concerto di Alesso (dj svedese famoso in tutto il mondo), non vedo l'ora!

Annoiandosi a scuola, faccia da oscar
Foto della metro di Stoccolma che ho scattato in settimana
Primavera in Svezia
Ciliegi a Kungsträdgården
Sotto i ciliegi
Altri fiori
Ecco la quantità enorme di persone che erano li sabato